Carnival - The Show: Omaggio alla storia di Venezia
Autori pluripremiati
Anthony Wilkinson, premiato autore e regista di fama internazionale, e Andrew Empson, produttore e scenografo di molti spettacoli di successo nel West End di Londra (An Inspector Calls, The Woman in Black, Amadeus).
La storia

Siamo nel 1913. Una famiglia di mascherai e costumisti si sta preparando per l'ultima delle grandi feste in maschera del Carnevale. Sarà la fine di un'epoca. La loro cliente è l'eccentrica Marchesa Luisa Casati, famosa per i suoi animali esotici, uno stile di vita stravagante.
Attraverso costumi collezionati nel corso dei secoli, viene rivissuta la storia di Venezia: le isole della laguna che offrono sicuro rifugio, il trafugamento del corpo di S. Marco, l'epoca d'oro dell'impero mercantile, il trionfo della battaglia di Lepanto, la nascita del Carnevale, l'audace evasione di Casanova, la città delle maschere, il gioco d'azzardo e le storie d'amore…
…vi emozionerà, vi incanterà… e vi divertirà
.Uno spettacolo sorprendente

Con il dipanarsi della trama, gli attori sul palco e in video, grazie ad avanzatissime proiezioni digitali, luci e tecnologie surround, vi narreranno le spassose vicende che hanno caratterizzato la vita di famosi personaggi legati alla storia di Venezia...
Lasciatevi trasportare nel mondo di Marco Polo, Casanova, Vivaldi e Lord Byron e fatevi inebriare dalla colorata atmosfera di festa del Carnevale in compagnia di Arlecchino, Pulcinella e Colombina…
Storie appassionanti e avvolgenti che stimoleranno i vostri sensi. Verrete completamente rapiti dall’atmosfera di Venezia grazie a colorate e vivaci proiezioni.
A fine spettacolo, quando vi ritufferete nella magia della sera veneziana, la maestosa bellezza della città vi colpirà in modo del tutto nuovo. E questo perché, anche se solo per pochi attimi, avrete vissuto nel fantastico mondo del Carnevale di Venezia…
Cronologia degli eventi storici di Venezia
La tradizione del Carnevale e delle maschere

I festeggiamenti per il Carnevale a Venezia hanno inizio all’incirca nel 1162. Nel periodo subito precedente alla Quaresima, dovevano essere smaltiti tutti i cibi ricchi, come le uova e la carne. E quale scusa migliore di una festività per consumarli? Nacque così la tradizione del Carne-vale, ovvero "Addio alla carne"…
Lo spettacolo è ambientato nel periodo precedente agli orrori delle due guerre mondiali, al fascismo e all'avvento del turismo di massa, ovvero prima che rimanesse soltanto una pallida eco della gloriosa tradizione del Carnevale che, nell'arco di 900 anni, plasmò i lineamenti e il carattere della città stessa.
Per la società veneziana, solitamente molto conservatrice, il Carnevale rappresentava un'occasione per uscire dai rigidi schemi esistenti. La maschera, diventata il simbolo del Carnevale, veniva utilizzata per mantenere l'anonimato e forniva la scusa perfetta per lasciarsi andare al piacere...

La maschera divenne in effetti un simbolo così forte della licenziosità, che ne venne proibito l’utilizzo al di fuori del periodo carnevalesco. Divenne un reato talmente grave che chi veniva colto in flagrante andava incontro a pene piuttosto pesanti: per gli uomini, 2 anni di prigione e 18 mesi di servizio come rematore sulle galee, mentre le donne venivano fustigate da San Marco a Rialto, e venivano bandite dal territorio per 4 anni.
Le maschere annullavano anche le differenze sociali: permettevano alla nobiltà di mescolarsi con la gente comune, davano la possibilità alle persone di scoprire cosa veniva detto alle loro spalle, e davano ai più timidi e riservati l'opportunità di uscire dal proprio guscio. Fornivano anche u'ottima copertura per le spie in missione, creando così terreno fertile per intrighi e cospirazioni…
Il Carnevale ha ispirato innumerevoli generazioni di artisti e scrittori e ha attirato in questa meravigliosa città autorevoli personaggi della storia. Il suo spirito sopravvive e ancora oggi il Carnevale è un periodo di eccessi sfrenati, frivolezza e divertimento...



